Il concetto di e-learning si è sviluppato rapidamente negli ultimi 10 anni grazie al progresso di internet. Ormai l’e-learning si è ampliato in diversi settori di specializzazione, mettendo in comunicazione diversi gruppi di riferimento. All’inizio, l’e-learning era rivolto per lo più ad impiegati, ma negli ultimi anni il gruppo di riferimento è aumentato significativamente – dai ragazzi adolescenti ai tirocinanti, studenti e universitari. Giovani madri e padri, che non hanno molto tempo in quanto impegnati con i propri figli; anche malati e persone con qualche handicap o impossibilità di movimento possono scegliere l’e-learning. Al momento, il mercato dell’e-learning ha cominciato a includere anche persone avanti con l’età all’interno dei loro programmi.

Questa parte di popolazione solitamente non fa più parte della forza lavoro. L’e-learning permette loro di prender parte a classi indipendenti , traendo vantaggio dalle proprie unità di apprendimento quanto più desiderano. Specialmente per le persone di una certa età, il fatto di poter restare a casa è un vantaggio considerevole. Di fatto, per queste persone seguire le lezioni allontanandosi dal proprio ambiente familiare può essere stressante e richiedere uno sforzo eccessivo. Spesso contano sull’aiuto di un amico più giovane o di parenti che possano condurli dove necessitano di arrivare, ecco perché l’e-learning rappresenta la soluzione perfetta.
Peter Georgieff, project manager dell’Institute for Systematic and Innovative research di Karlsruhe é d’accordo. Egli afferma: “L’e-learning è un’eccellente possibilità per gli anziani, poiché sono i contenuti che vanno alle persone, non il contrario. I ritmi e i tempi di apprendimento possono essere adattati individualmente e gruppi virtuali possono essere formati.”
Al contrario di quanti dicono che gli anziani non sono disposti ad imparare online, o che potrebbero non essere capaci ad usare internet, non c’é alcuna prova scientifica a riguardo. Non potrebbe nemmeno essere verificata una generale attitudine negativa verso le nuove tecnologie. Al contrario, molti senior sono interessati ai nuovi metodi di istruzione, e si avvicinano alle offerte di apprendimento digitale con curiosità ed entusiasmo. Quasi il 50 per cento degli anziani traggono profitto da internet. Dai social network ai blog ; dai forum ai siti d’informazione, il loro uso non si discosta troppo da quello delle giovani generazioni.
Il mercato dell’e-learning per le persone di una certa età rappresenta comunque una nicchia che solo di recente ha cominciato ad espandersi. Cominciano a venir fuori diversi siti di e-learning per anziani, ma una delle imprese più importanti in questo campo è il progetto eLSe, l’e-learning per i senior. Si tratta di un progetto avviato da sette organizzazioni di cinque differenti nazioni (fra di loro sono presenti la German Federal Association for Seniors e l’Università della terza età della Gran Bretagna) sponsorizzati dall’Unione Europea.
L’obiettivo di eLSe è di incoraggiare gli anziani ad espandere le loro competenze anche se hanno terminato la loro vita lavorativa, e li aiuta ad approfittare dei vantaggi di internet e degli altri mezzi di comunicazione. eLSe inoltre supporta chi ha poca dimestichezza con i computer o altri dispositivi tecnici. Grazie a questo programma si possono informare riguardo le opportunità di apprendimento, e farne uso individualmente o facendo parte di un gruppo di studio.
Per saperne di più, consultate il sito: http://www.el-se.org/

















